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Innovazione, Intelligenza Artificiale e Mercati Finanziari

di Antonello di Mascio, Chief Research Officer del Gruppo Excellence

Il mercato finanziario è un mercato immateriale dove si scambiano idee, previsioni, valutazioni.
Ogni singola operazione si basa sulla fiducia della accuratezza delle proprie informazioni che consentono a ciascun investitore di disegnare uno scenario atteso e quindi prendere posizioni sul mercato.

Il wealth management è la componente umana del mercato finanziario dove gli intermediari offrono consulenza ai propri clienti. Questa consulenza può essere generata da analisti o da software e da analisti che utilizzano software sempre più sofisticati in grado di analizzare ed elaborare miliardi di dai ed informazioni come l’intelligenza artificiale. Il wealth Management è una industria immateriale dove il rapporto di fiducia cliente-consulente genera le posizioni sui mercati sulla base delle informazioni e previsioni disponibili.

Negli ultimi anni più che i singoli dati economici sono le notizie relative all’innovazione tecnologica a guidare le scelte degli investitori. L’innovazione tecnologica e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sono oggetto di analisi e studio da parte dei grandi investitori per l’impatto che avranno in molti settori. Tuttavia, un anno fa i mercati azionari hanno subito un crollo pesante per l’arrivo di DeepSeek una startup cinese specializzata in intelligenza artificiale che aveva lanciato un suo modello AI open source. Il 28 gennaio 2025 il titolo Nvidia è calato del 17 per cento, e la società nel suo complesso ha perso poco meno di 600 miliardi di dollari di valore di mercato. Nessuno conosceva questa start up? È stato sorprendente vedere la sorpresa degli analisti e la reazione dei mercati come se la start up cinese arrivasse da un altro pianeta.

Analogamente alcuni giorni fa improvvisamente i titoli degli intermediari attivi nel wealth management (broker, banche e compagnie assicurative) hanno subito perdite rilevanti per una sola seduta per una serie di notizie legate al fintech, colti di sorpresa ancora una volta! In particolare, Tuio e Altruist hanno avuto lo stesso impatto di DeepSeek di un anno fa. La prima è una società spagnola che attraverso ChatGPT consente di chiedere ed ottenere preventivi assicurativi di fatto eludendo il ruolo degli agenti, la seconda invece è una piattaforma utile ai consulenti indipendenti poiché semplifica le attività di back office (dalla apertura dei conti al ribilanciamento delle posizioni, al calcolo della fiscalità) consentendo un forte risparmio di tempo e di costi. 

La reazione dei mercati è stata eccessiva? A nostro modo di vedere sì, per una serie di fattori. Il primo è insito nelle quotazioni: la performance dei mercati è vicina ai massimi storici ed anche i titoli delle aziende attive nel wealth management hanno messo a segno record su record. In altri termini i mercati presentano ancora valutazioni elevate pur in quadro generale economico e geopolitico incerto. In secondo luogo, perché l’industria stessa del wealth management sta investendo nell’AI per ridurre i costi operativi, semplificare i processi, migliorare la sicurezza delle piattaforme, ottimizzare i processi di investimento.

L’innovazione tecnologica e l’AI rappresentano da anni un motore di sviluppo e di evoluzione del wealth management che per sua natura ha bisogno di migliorare la relazione Intermediario-Consulente-Cliente. In questo senso vi è poi un altro elemento da considerare: l’AI va concepita come un supporto quotidiano proprio al lavoro dei consulenti finanziari. I Wealth Planner moderni adotteranno l’AI per gestire in modo ottimale tutti i clienti, comunicare continuamente con loro, offrire una reportistica personalizzata, monitorare i rischi di portafoglio e le opportunità di mercato sulla base di specifiche richieste di ogni cliente, generare proposte di investimento sempre più personalizzate e continuative, velocizzare le operazioni amministrative e ridurre i costi amministrativi.  

Questo non vuol dire che le nuove fintech non avranno un impatto sul mercato. Anzi, come si è visto alcuni giorni fa, di fatto sono una leva per accelerare il percorso evolutivo del wealth management all’interno dei gruppi finanziari degli incumbent in generale. Essendo immateriale, il wealth management dovrà mostrare una forte capacità adattiva alle innovazioni tecnologiche non per sostituire ma per affiancare il consulente nel suo rapporto con tutti i clienti.

Noi, come Excellence supportiamo i nostri clienti in questa accelerazione e processo di adattamento alle dinamiche esterne del fintech.

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Whistleblowing

L’Istituto del “Whistleblowing” è riconosciuto come strumento fondamentale nell’emersione di illeciti; per il suo efficace operare è pero cruciale assicurare una protezione adeguata ed equilibrata ai segnalanti. In tale ottica, al fine di garantire che i soggetti segnalanti siano meglio protetto da ritorsioni e conseguenze negative, e incoraggiare l’utilizzo dello strumento, in Italia è stato approvato il D.Lgs. n.24 del 10 marzo 2023 a recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni.

Il decreto persegue l’obiettivo di rafforzare la tutela giuridica delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o europee, che ledono gli interessi e/o l’integrità dell’ente pubblico o privato di appartenenza, e di cui siano venute a conoscenza nello svolgimento dell’attività lavorativa.

Segnalazione

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